Visualizzazione post con etichetta VinoRosso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VinoRosso. Mostra tutti i post

mercoledì 26 aprile 2017

Degustazione Valtellina 2013 alla cieca!


Venerdì 21 Aprile classico appuntamento annuale con ONAV Sondrio per una delle serate più particolari e belle organizzate dalla mia associazione, la degustazione dell’ultima annata messa in commercio di Valtellina Superiore completamente alla cieca.
Niente Rosso di Valtellina e Sforzato, ma una batteria di 8 bottiglie di cui non si conosce neanche la sottozona di provenienza.




La serata è l’occasione anche per fare il classico gioco di indovinare produttore e sottozona. Devo dire che dopo anni di “pratica” il mio naso ed il mio palato azzeccano sempre più!

In generale confermo le buone sensazioni già avute nei miei assaggi precedenti. La qualità media dei prodotti della mia valle è in aumento, e questa annata 2013 ne è piena espressione del buon livello raggiunto ormai da tutte le cantine. Il vino si presenta già particolarmente pronto e beverino rispetto alle annate precedenti, anche se non credo avrà la loro stessa longevità. E' un prodotto che piace, espressione del territorio che deve puntare sulla freschezza e la facile beva dei nostri vini.

Ecco qua gli 8 vini protagonisti della degustazione ed i miei voti con previsione azzeccata:

Triacca “Prestigio” 6
Sassella “Sassi Solivi” Coop. Triasso 6,5 – Indovinata la sottozona
Valgella “Carteria” Fay 7,5 – Indovinato tutto
Grumello “Sassorosso” Negri 7
Sassella “Grisun” Alfio Mozzi 8 – Indovinato tutto      
Grumello “Ortensio Lando” Faccinelli 7 – Indovinato tutto
Sassella “Rupestre” Menegola 8 – Indovinata la sottozona

“Ca’ Bianche” La Tena – 6.5 


venerdì 3 febbraio 2017

Cena degustazione a “Le Rocce” di Poggiridenti, bella bella esperienza!



Venerdì 27 Gennaio sono stato invitato dal mio amico Roberto Palazzo ad una cena-degustazione che si è tenuta presso il supermercato Carrefour “Le Rocce” di Poggiridenti dove lavora. Sapevo che il supermercato organizzava spesso queste serate enogastronomiche interessanti e finalmente sono riuscito a partecipare.
I protagonisti della serata sono stati l’azienda “Boffalora” con i suoi vini, l’azienda agricola F.lli Duca di Talamona con i loro formaggi e l’azienda “Mottolini” con le sue bresaole. Della prima conosco ed apprezzo già i loro vini e la loro filosofia, mentre per quanto riguarda i formaggi e bresaola è stata davvero una piacevole scoperta.



Partiamo dalla bresaola assaggiata, la cui la sua peculiarità è il fatto di essere stata ottenuta esclusivamente da mucche nate ed allevate in Valtellina, grazie ad un accordo di collaborazione con la Coldiretti locale. Devo ammettere che non sono un grande amante dei salumi, e tra l’altro la bresaola è uno dei meno preferiti, però devo dire che il sapore, il colore e la consistenza di questa bresaola a tiratura limitata mi ha convinto. E’ piaciuta molto a tutti i commensali e spero che questo progetto possa proseguire positivamente, visto che l’intento è quello di poter pubblicizzare ed aiutare le nostre Aziende valtellinesi coinvolte in questo bel progetto.

I vini di Boffalora invece li conoscevo già molto bene. Già in queste pagine ne ho parlato in maniera positiva. Il rosso di Valtellina “Umo” 2014 è stata una bella riconferma rispetto al mio ultimo assaggio. Nonostante l’annata piovosa abbia inciso negativamente sui nostri vini valtellinesi mantiene una bella beva, freschezza e soprattutto non ha picchi di acidità che ne minano il giudizio finale. Si conferma un bel vino, migliore confrontato alla media dei suoi parigrado valtellinesi della stessa annata.

Giuseppe illustra i suoi vini
Pietrisco 2013 Valtellina Superiore bella conferma. Già assaggiato ad Agosto mantiene tutte le buone sensazioni, ed il riposo ulteriore in bottiglia ha migliorato ed accentuato i profumi e la bevibilità. Nonostante la giovane età si presenta già pronto per poter essere bevuto e scolato in men che non si dica. Mineralità sorprendente, sono curioso di vedere come migliorerà ancora con l’aiuto del tempo ma è destinato a diventare un gran vino!

Assaggiato per la prima volta anche lo Sforzato Runco de Onego 2013, ultima bottiglia entrata in commercio per l’azienda. Il vino è stato abbinato all’assaggio di Bitto Storico ed ha fatto la sua bella figura. Non troppo concentrato, buona beva per il tipo di vino che è e bel naso. Però qua sono in difetto io, che non amo particolarmente gli “Sfursat” e quindi non riesco mai ad apprezzarli veramente.

Invece la sorpresa più grande della serata mi è arrivata dall’Azienda Duca e dai suoi formaggi. Il Bitto giovane usato per il risotto era davvero buonissimo, mai mangiato un risotto al Bitto così buono, merito anche del cuoco che ha saputo valorizzare al massimo le ottime materie prime utilizzate per la preparazione del piatto.

Fides marzi dell'ONAF introduce l'azienda Duca
Proseguito con gli assaggi dei formaggi più giovani, partendo da un matuscìn di cinque giorni per arrivare ad una ricotta d’alpeggio di un paio di mesi. Delizie per il palato, poesia pura per un amante dei formaggi giovani come me.

Infine l’assaggio del Bitto, nelle annate 2015-2011-2008. Fa sempre un certo effetto pensare di mangiare un formaggio che ha quasi 10 anni, ma noi in Valtellina abbiamo questa fortuna. Per fare un paragone basti pensare che un Bitto di 10 anni equivale a bere un vino rosso di 110 anni, una longevità incredibile per questo nostro formaggio famoso in tutto il mondo. Ottimi tutti e tre gli assaggi, diventa davvero difficile descrivere le esplosioni di sapore che ci hanno accompagnato in questo percorso temporale. Ed infine l’ultima chicca, mai assaggiata dal sottoscritto, un “granun” invecchiato tre anni. Si tratta di un grana padano fatto in alpeggio seguendo la ricetta grosina, così ho scoperto che anche nella mia Valtellina si fanno piccole produzioni di grana. Prodotto eccezionale, non vedo davvero l’ora di poterne acquistare da loro un pezzo per poterlo riassaggiare e provare come ingrediente in cucina, anche solo per un semplice risotto alla parmigiana.


Voglio soffermarmi sulla passione e la dedizione al lavoro che ha la famiglia Duca nel portare avanti la loro azienda. Pensate che adottano la sola mungitura manuale, perché così il latte non è costretto a passare attraverso i tubi di una mungitrice che comunque avrà sempre dei residui chimici dovuti a pulizia e quant'altro. Si fa più fatica, ma il formaggio è più buono. Stessa filosofia sul foraggio, le loro mucche consumano soltanto fieno raccolto da loro e d’estate assaporano l’erba del Passo San Marco dove si trasferiscono per 4 mesi. Un’azienda che lavora rispettando i tempi ed i modi della natura senza bisogno di avere nessuna etichetta “Bio” che lo certifichi, perché sono loro i primi garanti della loro filosofia di lavoro a cui tengono tantissimo. Sentire i loro racconti a fine serata con i pochi rimasti è stato un toccasana per il cuore. Sono riusciti con le loro parole e le loro gesta a trasmettermi tutta la passione che nutrono per il loro lavoro ed i loro animali. Davanti a queste persone ti senti davvero in soggezione, perché con la loro semplicità, voglia di vivere e spirito di sacrificio fanno uno dei prodotti più buoni che io abbia mai assaggiato, che oltre ad essere una gioia per il palato lo è soprattutto per l’anima!
Spero di poterli aiutare a farsi conoscere un po' di più utilizzando i miei pochi mezzi, con queste parole e cercando di parlarne con altre persone, lo farò con grande orgoglio e piacere. Andate a trovarli a Talamona alla prima occasione che capita, vi aspettano con i loro prodotti.

Ringrazio Emilio e tutto lo staff  del supermercato "Le Rocce" per la bella serata, sicuramente cercherò di esserci ai prossimi eventi!



venerdì 9 dicembre 2016

Mercato dei Vignaioli Indipendenti 2016, la manifestazione della FIVI a Piacenza.

L’ultimo weekend di Novembre è ormai diventata una consolidata tradizione andare alla fiera di Piacenza per partecipare a questa bella manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, a cui ho partecipato 4 anni fa per la prima volta.
Quest’anno la truppa partita dalla Valtellina per partecipare a tutti e due i giorni della sesta edizione era composta dal sottoscritto, Il Nonno, Teo Mescia ed Alfredo, l’autista designato che si è un po’ sacrificato per favorire i nostri assaggi.

Il modus operandi di questa fiera è consolidato. 10 € d’ingresso con guida e calice per noi associati ONAV (portatevi un portabicchiere da collo perché non lo forniscono!), banchetti dei produttori sparsi in rigoroso ordine casuale su 5 corsie, possibilità di acquisto dei vini assaggiati direttamente dal produttore. E’ senz'altro quest’ultima peculiarità che secondo me rende la manifestazione più interessante, perché la possibilità di poter acquistare a prezzo di cantina (quasi sempre) e degustare a casa con calma le bottiglie che ci hanno più colpito è il suo punto forte.

Nonno in coda all'ingresso a 10 minuti dall'apertura

Interno della Fiera
La qualità dei produttori presenti è medio-alta, ci sono cantine più famose, piccole chicche e nuovi vigneron che vogliono farsi conoscere. Ogni anno prima della partenza si cerca di delineare un percorso di assaggi, segnandosi cantine e produttori da visitare ma chiaramente gli schemi saltano spesso viste le continue tentazioni e si va anche per istinto, sempre con piacevoli sorprese. Il bello come sempre è parlare con i produttori, capire il loro lavoro ed i loro principi, sempre in quel clima di cordialità che è la base di questa manifestazione.

Io e Nonno alla fine del primo giorno
Vi posto per farvi capire meglio gli assaggi fatti e piaciuti la lista dei miei acquisti di quest’anno. Considerate bene che altri vini e produttori che ho apprezzato non li ho acquistati perché avevo già qualcosa a casa oppure perché si possono reperire più facilmente anche da noi.
Regole che mi do per gli acquisti è che prendo sempre e solo 1 bottiglia per tipo, budget massimo spendibile per la due giorni 400€ e quasi mai bottiglie che costino più di 25€.

Brut - Haderburg
Traminer - Haderburg
Sauvignon - Balter
Riesling - Frecciarossa
Moscato giallo - Moser
Bonarda – Alessio Brandolini
Buttafuoco – Picchioni
Don Chisciotte – Fiano di Avellino Zampaglione
Riesling - Aquila Della torre
Ribolla Gialla - Blazic
Aleatico Rosè – Tenuta delle Ripalte
Rosso Elba - Tenuta delle Ripalte
Valpolicella classico - Mizzon
Ciró riserva – Sergio Arcuri
Montepulciano Rosè Angeli di Varano
Montepulciano Angeli di Varano
Freisa – Adriano Marco & Vittorio
Barbaresco Basarin - Adriano Marco & Vittorio
Moscato d’asti - Adriano Marco & Vittorio
Moscato vinificato secco - Adriano Marco & Vittorio
Mustilli – Piedirosso
Mustilli – Fiano di Avellino Riserva

Direi una bella lista ed un ottimo rapporto qualità prezzo, visto che il totale speso è stato di 350€.

Macchina piena alla fine dei due giorni
Altra tappa fissa della nostra due giorni è il ristorante “Osteria SantoStefano a Piacenza. Una trattoria che si trova a ridosso del centro storico scoperta la prima volta grazie ad una dritta di un amico. Serve piatti della tradizione rivisitati in un ambiente semplice, che adoro. Tra i miei piatti preferiti segnalo l’uovo fritto, i tortelli piacentini, le cervella fritte e la sbrisolona nello zabaione.

Attendo le vostre segnalazioni ed i vostri commenti per altri produttori che vi sono piaciuti da visitare con l'anno nuovo! 

Ci vediamo nel 2017 Piacenza!!!

Teo ed Alfredo in attesa dei piatti

Primi arrivati!!

Le cervella fritte..... Languorino che sale!

Sbrisolona in attesa di essere sbranata


martedì 16 agosto 2016

Calici di stelle 2016, la manifestazione vinicola di Sondrio.

Come ogni anno la sera del 10 Agosto per le vie del centro storico di Sondrio si tiene “Calici di Stelle”, una manifestazione enologica in cui è possibile degustare al prezzo di 15 € i vini delle più importanti cantine della Valtellina. Compresi nel prezzo il bicchiere del Consorzio Vini di Valtellina ed il carnet che consente 6 degustazioni (fortunatamente si riesce sempre con i produttori ad averne qualcuna in più senza bisogno del carnet, altrimenti sono davvero poche per poter avere una “minima” visione dei nostri rossi). La manifestazione è molto più tranquilla rispetto alle più famose e quotate “Cantine di Morbegno”, ma sicuramente più interessante per i veri appassionati di vino in quanto c’è sempre la possibilità di parlare direttamente col produttore per conoscere la sua filosofia ed i metodi di lavoro.

Ritiro Bicchieri in Piazza Garibaldi

Vie del centro storico

Ogni anno partecipo anch’io in compagnia dei miei amici (solo Nonno ed Annika quest’anno) e della mia Monica. Compriamo il nostro calice e facciamo la nostra bella passeggiata per il centro storico. Si incontrano i valtellinesi “migranti” tornati per le ferie estive dai loro luoghi di lavoro, si chiacchera con i produttori che conosciamo sugli andamenti dell’attuale vendemmia (sempre assaggiando chiaramente!) e proviamo quelle due o tre nuove piccole cantine che si affacciano per la prima volta in questo evento.

Monica, Annika ed Adele attendono

Nonno pronto ad assaggiare


Quest’anno i produttori più famosi portavano l’annata 2013 in degustazione per il Valtellina Superiore. Primi assaggi di quest’annata per me e sono stato sorpreso piacevolmente. I vini sembrano già pronti al pasto nonostante la giovane età. Ho riscontrato in tutti gli assaggi una bella sapidità, un’acidità bilanciata ed un’armonia tannica difficile da trovare in un Valtellina così giovane. Cose che non ho trovato ad esempio nel confronto con l’annata 2011, che a mio avviso meriterebbe ancora 1-2 anni in bottiglia per essere apprezzata appieno, anche se promette di essere veramente eccellente nel tempo.

Tranquilli, una bottiglia di 2011 la berrei già adesso, ma apprezzerei di più un 2013 al momento, rientra più nel mio gusto attuale.

Tra le cantine più affermate mi permetto di consigliarvi:

Alfio Mozzi – Valtellina Superiore Grisone (Quello che mi è piaciuto di più)
Boffalora – Valtellina Superiore Pietrisco
Terrazzi Alti - Valtellina Superiore Terrazzi Alti
Dirupi – Olè 2015 Rosso di Valtellina (Veramente ottimo, uno dei più buoni assaggiati della denominazione nella mia vita)
Marco Triacca – Valtellina Superiore La Perla
Luca Faccinelli – Valtellina Superiore Ortensio Lando

Faso dei "Dirupi" impegnato a spiegare

Terrazzi Alti 2013 in bella mostra

Tra le nuove cantine mi ha colpito invece questo piccolo produttore di Tirano da tenere d’occhio:

Davide Bana – Valtellina Superiore La Tena

Per gli sforzati invece c’è una sezione dedicata presso il centro “Le volte” e gestita dall’ONAV, l’associazione di Assaggiatori Vino di cui anch’io faccio parte da quasi 10 anni. Non è il mio vino preferito, io la reputo una nicchia della mia Valtellina che non rappresenta davvero l’anima del nostro nebbiolo di montagna, ma sul mercato italiano ed internazionale riscuote molto successo per la sua somiglianza al più famoso Amarone.

Tra i pochi assaggi fatti sull’annata 2011 quelli che mi sono piaciuti di più sono stati:

Fay – Sforzato di Valtellina Ronco del Picchio
Triacca – Sforzato San Domenico

Centro "Le Volte" gremito

Vito Spezia, colonna dell'ONAV alla mescita


Buon riscontro di pubblico ed appassionati, nonostante la data sia caduta in infrasettimanale quest’anno con circa 1.500 calici venduti. Ci vediamo nel 2017 Calici di Stelle!

Giro finito per me e il Nonno

giovedì 14 luglio 2016

Appunti di Vino del viaggio tra Langhe, Nizza, Provenza e Dolceacqua.

Il viaggio di Luglio è ormai terminato, e quindi posso cominciare a scrivere qualcosa della bella vacanza che ha portato me e la mia Monica a visitare queste bellissime terre.
Cominciamo con la carrellata relativa ai vini che ci hanno accompagnato durante pranzi e cene, ma vi prometto che nei prossimi giorni dedicherò nuovi post per parlarvi dei bei luoghi visitati e vissuti… Intanto salute e santeé!

Fratelli Revello - Barbera d'Alba 2014


Un naso pulito ed elegante, senza troppi sentori di spezie che vira più sulla frutta rossa. In bocca troviamo la stessa armonia! Bella beva e bel retrogusto. Un vino quotidiano da abbinare a tutto pasto senza nessun problema. Un vino che a distanza di ore senti ancora in bocca in maniera piacevole! I vini quotidiani di Langa sono sempre delle bellissime sorprese!

VOTO 7+

Mascarello Giuseppe e Figlio - Dolcetto d'Alba Bricco Mirasole 2013


Il naso è veramente elegante ed il bouquet vario, con una ciliegia che spicca davvero per intensità rispetto agli altri profumi. In bocca ha una bella rotondità, armonioso e si lascia bere che è un piacere... Ottimo vino quotidiano, si abbina tranquillamente anche con il pesce se bevuto fresco. Viva il dolcetto di Langa!

VOTO 8

Les Meridien Vaucluse 2014


Il naso pulito ma abbastanza moscio, sembra sempre chiuso e purtroppo non migliora neanche con il passare del tempo. In bocca invece troviamo una bella rotondità accompagnata da una nota mandorlata al retrogusto, ma scappa via troppo in fretta.... Niente sufficienza questa volta...

VOTO 5,5

Château La Peyrade - Muscat De Frontignan 2008


Bel naso intenso e fruttato, note burrose che piacciono! In bocca troviamo le stesse sensazioni, purtroppo manca un po' di acidità per compensare la dolcezza e piacevolezza che accompagna bene il pasto senza stufare troppo. Rapporto qualità prezzo ottimo, bevuto insieme ai formaggi francesi si è distinto bene. Perle di Francia dei Vignerons Indépendants ad un prezzo ridicolo (8 €).

VOTO 7,5

Valadas - Côtes de Provence Rosé 2015


Il naso ha davvero un bouquet vario, fine ed a tratti elegante. In bocca ritroviamo le stesse sensazioni positive, con un'armonia che difficilmente ho trovato in un rosé, sempre troppo viranti verso l'acidità. La beva è ottima, abbinato a delle crudité è stato un apprezzato attore non protagonista. I rosé quando fatti bene sono davvero tutti da scoprire ed apprezzare!

VOTO 7,5

Louis Bouillot - Crémant De Bourgogne Grande Réserve Brut Perle de Vigne


Il naso non presenta difetti ma non spicca neanche per profumi ed intensità. Perlage esagerato, in bocca non abbiamo armonia e scappa via subito. Preso nella GDO francese, dove capita di trovare perle a questo prezzo... Si è rivelato un prosecco... Peccato sarà per la prossima

VOTO 4,5

Cascina Degli Ulivi - Bellotti Rosa Semplicemente Vino


Il naso non si apre completamente e rimane un po' di riduzione, ma é una cosa abbastanza naturale da un vino di questo tipo. La bottiglia bevuta da noi "busciava" un po' e quindi mi trovo costretto ad abbassare il voto in quanto il difetto mi ha dato abbastanza noia… Anche se devo ammettere che senza questo le caratteristiche tipiche del vino piacevole e complesso nella sua semplicità c'erano tutte. Rapporto qualità prezzo buono, spero di essere più fortunato con la prossima bottiglia!

VOTO 5 

Ka – Manciné Beragna Rossese di Dolceacqua 2015 


Il naso si presenta elegante, con la nota speziata predominante ma per niente ingombrante. In bocca nonostante la giovane età ha una bella armonia. Tannino quasi inesistente ma un'eleganza, una setositá davvero accattivante! Finale persistente e piacevole! Un bel vino fresco che si può abbinare tranquillamente con il pesce senza problemi. Il Rossese di Dolceacqua è un vitigno da tenere d'occhio sempre più!

VOTO 7+